Come il tetto al prezzo del petrolio russo può condizionare i consumatori

Mercati e Indici Finanziari / Wall Street Journal / 05 Dicembre 2022


I prezzi del gas negli Stati Uniti sono saliti e scesi durante tutto l'anno e ora si prospetta maggiore incertezza con l'entrata in vigore dell'embargo dell'Unione Europea sulle importazioni di petrolio russo insieme al tetto massimo di 60$b per il greggio importato via nave. Secondo il WSJ queste mosse potrebbero avere anche un impatto sui prezzi alla pompa per gli americani.

La logica rimane quella di impedire che qualsiasi greggio russo venduto a un prezzo superiore a quel prezzo venga spedito utilizzando petroliere, compagnie assicurative e istituti di credito del G7 e dell'UE. Tuttavia, la Russia - che è il secondo produttore mondiale di greggio - ha dichiarato che non accetterà il prezzo massimo e ha minacciato di interrompere l'esportazione di petrolio verso i paesi che adotteranno le relative misure.

Jorge Leon, vicepresidente senior della società di consulenza energetica norvegese Rystad Energy, ha dichiarato al programma Today della BBC che i prezzi del petrolio potrebbero aumentare di conseguenza. Domenica scorsa comunque il gruppo dei principali paesi produttori di petrolio noto come Opec+ ha dichiarato che si atterrà alla sua politica di riduzione della produzione per sostenere i prezzi globali.

A seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, i prezzi globali del petrolio sono saliti a oltre 120 dollari al barile a causa delle preoccupazioni per una carenza di forniture globali dalla Russia, ma in verità da quel livello sono solo diminuiti drasticamente con una economia globale in rallentamento. Lo sforzo di sostituire le forniture russe con altri paesi può essere una soluzione che va verificata nel tempo, anche per l'arrivo della stagione invernale ...