Il rublo e i russi prime vittime collaterali del petrolio a buon mercato

Mercati e Indici Finanziari / Euronews IT / 21 Gennaio 2016


Il rublo è la prima vittima collaterale del petrolio sotto i 30 dollari al barile. Il valore della moneta russa è sempre più basso rispetto all'euro.

Ieri, al cambio sono stati superati i 90 rubli per un euro. E anche contro dollaro, con oltre 80 rubli per un biglietto verde, è stata superata la soglia psicologica che ai russi ricorda la grande crisi del 1998, il periodo buio della fine dell'era Eltsin.



La morsa sembra quella di un ingranaggio implacabile; diverse aziende private hanno smesso di pagare i dipendenti, l'inflazione aumenta così come l'impennata delle rate su prestiti e mutui in valuta estera. Le angosce delle persone comuni si riflettono nelle riflessioni di una economia che è basata per oltre il 50% su petrolio e gas e che a questi prezzi vede il proprio bilancio in forte difficoltà.